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E’ finita la gita “fuori porta” dell’Eridania
all’Isola d’Elba, per la precisione a punta Morcone Capoliveri. PECCATO!
Un’altra combinazione di sole, mare modello tavola, caldo, visibilità
buona,gente simpatica e buona tavola dubito che ci capiterà ancora…
Una sessantina di persone tra subacquei ed accompagnatori si sono
trovati sabato mattina 21 aprile per farsi “trasportare” dal pullman del
mitico Danilo.
Non ero presente alla partenza perché automunita, ma immagino la scena:
un Desole sottilmente vigile, un Danilo leggermente preoccupato per la
disposizione dei bagagli –che all’andata ci stanno SEMPRE ma che al
ritorno si tribola a rimettere nei bagagliai-, una euforia di fondo che
tende all’entropia, i soliti ritardatari che si nascondono per difesa
dietro un sorriso di circostanza, di nuovo un Desole che guarda l’ora
perché ’ BISOGNA ESSERE PUNTUALI a Piombino per imbarcarsi sul
traghetto,…fatto sta che ad un certo punto si parte! E’ però
sorprendente come già dopo Asti l’armata Brancaleone faccia tappa in
autogrill. Sorprendente nel senso simpatico del termine: del resto
coordinare esigenze viscerali (stomaci e vesciche per intenderci) di 60
persone, mi rendo conto non sia impresa facile!
In ogni modo, eccoci tutti all’Elba: davanti a noi una baia tranquilla,
colori intensi, il blu e l’azzurro di un mare calmo e un cielo limpido
davanti agli occhi, il verde e i colori di tanti strani e profumati
fiori tutto intorno. Già dalla prima cena, la sera stessa, ci siamo resi
conto che avremmo mangiato bene, viziati dalla cucina della cuoca e che
i sorrisi e le attenzioni dei gestori ci avrebbero fatti sentire “a
casa”. A loro, un grazie di cuore.
E il diving Mandel? Precisi, ordinati e soprattutto pazienti.
Trasportare in barca ( 2 tutte per noi, per la precisione), rispettando
orari e programmi, una quarantina di subacquei –di cui 16 istruttori e
24 allievi-, ognuno con i propri tempi e le proprie preoccupazioni per
l’immersione imminente (sarò mica la sola, spero?), richiede un certo
grado di organizzazione ed esperienza.
Ogni immersione è stata “coccolata” da un cielo sereno, mare calmo,
pochissima corrente, buona visibilità. La notturna ci ha regalato un
tramonto striato di rosso, quasi dei graffi su una tela di un blu
intenso e al ritorno dalla barca le case intorno alla baia sembravano un
presepe. Il tutto, sotto l’occhio calmo di uno spicchio di luna stampato
su un lenzuolo ormai quasi nero e circondato da stelle “brillarelle”.
Come sempre, qualche gruppo di subacquei ha visto tanto, e mi riferisco
a flora e fauna marina, altri poco, altri tutto, altri niente o quasi
nel corso delle varie immersioni. E qui spezzo una lancia per noi
allievi: riusciremo nel tempo a vedere più cose sott’acqua man mano che
smetteremo di preoccuparci dell’attrezzatura, dell’assetto, della
maschera e così via, come penso sia normale. Non ci sono stati
incidenti, nessuno ha avuto grossi problemi. O QUASI! Antonella, perché
troppo buona, è stata oggetto di uno scherzo da parte degli altri: le
hanno legato una tanica vuota –ovviamente- alla sua attrezzatura che le
impediva di scendere, Ha dato prova di grande simpatia perché non si è
risentita dello scherzo, ma soprattutto di grande determinazione:
”sospesa” a due metri dalla superficie –o meglio, TRATTENUTA a due metri
perché tale era la lunghezza della sagola che collegava il suo GAV con
la tanica- dopo aver sgonfiato anche le bolle di neoprene della muta,
oltre al GAV e ai polmoni, si è messa a testa in giù tirandosi lungo la
cima dell’ancora con le mani per cercare di scendere. Solo al quel punto
è stata avvisata dello scherzo: malandrini tutti, una OLA per Anto!! E
secondo voi qual’era la mente di questi scherzi, e non solo? “I ragazzi
della stanza n° 11”, ovviamente! Parlo di Davide, Emiliano, Annalisa,
Elisa e Alessandra. Per cominciare, da loro si trovava la cambusa (litri
di alcool, per capirci); da loro la sera si strimpellavano canzoni
accompagnate dalla chitarra di Davide; da loro Paolo Marino si è
trasformato in un “tecnico delle luci”, sorreggendo per ore un faretto
per illuminare gli spartiti senza farsi venire un crampo al braccio e da
loro, immagino, partivano gli input per gli scherzi. Siete una bella
banda, niente da dire!
Tra le amenità di questa vacanza, non posso non sottolineare un
particolare che definirei “pittoresco”. Indovinello: non è un fiore
colorato, non è una pianta aliena, non è un animale che ha subito una
mutazione. Cos’é? Il Desole dentro il suo pigiamino, di cui pare vada
fiero! Il NOSTRO si è presentato infatti al diving per la prima
immersione esibendo con totale disinvoltura un completino azzurro
(maglietta e pantalone aderenti) in lycra che ci ha lasciati di stucco.
Sulle prime noi allievi ci siamo, per così dire, comprati un silenzio:
l’esame è troppo vicino per sbilanciarsi! Non lo stesso hanno fatto gli
istruttori. Come è ovvio, questo pigiamino è stato riproposto ai nostri
occhi sempre stupiti per ben 6 volte (tante erano le immersioni) e dopo
l’ultima ha vinto un tuffo in mare, così…tanto per dargli una
lavatina…senza prima aver sfilato chi c’era dentro.
Altra nota di merito a Paolo Marino e ad Andrea Dell’Acqua che durante
l’ultima serata si sono esibiti in danze latino-americane. Non che
fossero dei maestri, ma senz’altro meglio di noi che eravamo sistemati
sulle poltroncine della discoteca e non davamo cenno di schiodarci da
lì.
E’ la mia prima vacanza con Eridania e sono contenta d’averla fatta. Un
grazie agli istruttori e seguito: avete dimostrato tanta pazienza ed una
notevole capacità di far stare bene sott’acqua noi allievi, a volte un
po’ goffi, spesso velatamente preoccupati – per questo rimando alla
pagina 148 del manuale Bolle, al capitolo “ansia e stress”- ma
(credeteci!) pieni di buona volontà. Se scopo di un istruttore è far
apprezzare il mondo sott’acqua di chi si avvicina a questo sport e
spronarlo a continuare, ebbene, ci siete riusciti! E penso di poter
parlare a nome di tutti i 24 allievi, di tutti i gradi.
Ancora grazie a Danilo, che né all’andata né al ritorno partecipa ai
“cicalecci” di noi passeggeri; grazie a Desole, che ha saputo
organizzare molto bene tutta la vacanza; alla “stanza n° 11 –domanda: ma
dormivate ogni tanto o vi dopavate regolarmente?-; ad Andrea,nostro
riferimento in quanto biologo marino; a chi dimentico della lunga lista.
In sostanza, da parte mia,una richiesta: QUANDO SI RIPARTE???
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