CROCIERA IN MAR ROSSO:
Maggio 2001

[cronaca di Roberto Desole]
foto del viaggio
Come scritto sul volantino d'annuncio < FINALMENTE IN CROCIERA >. Sicuramente per noi subacquei una crociera in MAR ROSSO è il modo più completo e intenso di vivere il mare. Appena rientrati dalle PORQUEROLLES ci mettiamo subito al lavoro; nell'organizzazione del viaggio incontriamo subito qualche difficoltà: i costi sono più alti del solito, la prenotazione della barca completa richiede un numero minimo di passeggeri; questi devono essere motivati, affiatati e pronti a non avere tutte le comodità di un albergo. Con l'aiuto di FABIANA, che si ricorda di avere un'amica trasferitasi in EGITTO come operatrice turistica, troviamo la barca ad un prezzo conveniente e successivamente gli ultimi componenti la "ciurma" composta da 14 subacquei. Atterriamo all'aeroporto di HURGHADA quand'è già sera, un pulmino ci aspetta per condurci al porto di QUSEIR. Dobbiamo percorrere circa 150 Km. lungo la costa; attraversiamo alcuni paesi dove, lo scarso sviluppo delle attività turistiche tipico dei centri più famosi, permette di constatare l'estrema difficoltà delle condizioni di vita che devono affrontare gli abitanti quotidianamente. Arriviamo a destinazione in piena notte e, dopo i convenevoli con il comandante, la guida e l'equipaggio, ci tuffiamo in branda per prendere il largo la mattina dopo. Fin dalla prima le immersioni sono tutte bellissime, passiamo da un reef all'altro sempre più a sud fino a lambire il confine con il SUDAN, dove il turismo di massa non può arrivare. Tra gli incontri più emozionanti tutti ricorderemo l'avvistamento degli squali pinna bianca e martello e la nuotata in apnea con un grande branco di delfini a "DOLPHIN REEF" . La vita a bordo è piacevole; le difficoltà, che quasi tutti vivono per la prima volta come il complicato uso del bagno o la calura notturna delle cabine, vengono affrontate e superate con ironia e spirito d'adattamento. Di giorno in navigazione ci accompagna lo stesso affascinante panorama: il deserto roccioso senza alcuna interruzione cromatica da una parte e l'azzurro del mare dall'altra; di sera, quando ci fermiamo a ridosso del reef, la luce del sole che scompare dietro le montagne aride, lascia il posto al buio che ci avvolge da ogni parte; le uniche luci sono le stelle sulla nostra testa e l'unico rumore è quello del mare che sbatte sulla chiglia della barca. E' sabato, siamo nuovamente al porto di QUSEIR ed il solito pulmino ci riporta ad HURGHADA per passare l'ultima notte di vacanza in albergo. Dopo una settimana senza toccare terra, siamo tutti frastornati; ma questo non c'impedisce di passare la serata in città dove, a tarda sera in un bel locale, salutiamo la nostra guida con una buona birra. Siamo nuovamente in vista della pista d'atterraggio della MALPENSA, quello che ci colpisce maggiormente è nuovamente la vista del verde. Siamo tutti convinti di aver vissuto una bellissima esperienza che non dimenticheremo. ]