Mar Rosso:
Sharm MAGGIO 2004

[cronaca di Daniela Brandi]
foto del viaggio

Alice ha gli occhi secchi e guarda verso il mare. Per lei, figlia di pirati, penso che sia normale. Recita all'incirca così una canzone di De Andrè. Alice ed il suo compagno d'avventura Simone scrutano il mare interrogandolo alla ricerca dello squalo che solo l'ultimo giorno si lascerà avvistare. Ma partiamo dall'inizio e per far ciò ...... bisogna partire. Piscina comunale: ore 3 del mattino. Uno strano fermento si può notare di fronte all'ingresso principale. Un sonnacchioso pullman a luci spente attende l'arrivo, dapprima lento e poi via via sempre più frenetico di altrettanti sonnolenti, ma emozionati personaggi. Stropicciandoci gli occhi ci riconosciamo.... Siamo noi! La compagnia del Manzo! E quando anche Renato è arrivato, finalmente partiamo. Un rombo fa intuire anche al più distratto che il motore del pullman si è avviato. Si accendono i fari e ci si dirige alla volta della Malpensa. La compagnia del Manzo, si muove lentamente come una mandria all'interno dell'aeroporto per cercare di delimitare il proprio territorio. Espletate le pratiche dell'imbarco, finalmente si vola! Dalla Malpensa a Sharm è presto fatto. E qui comincia la vacanza, fatta di mare, cibo, ozio e gite. Siamo in Mar Rosso: uno dei mari con la più alta percentuale di salinità. Ciò fa sì che per immergersi bisogna zavorrarsi più che in qualunque altro mare. Colori, cromatismi, tinte, quanti sinonimi si sono sprecati per cercare di esaltare la sua vivacità, eppure malgrado gli sforzi a fatica si riesce veramente a rendere merito ad una mare che in fatto di colori non può essere secondo a nessuno. Conosciamolo allora; andando a nuotare tra le innumerevoli specie di pesci che ci ruotano attorno. Barriere coralline multicolori offrono uno spettacolo unico. Un'esplosione di forme di vita incredibile ci accoglie ad ogni immersione. Il contatto quasi tattile verso queste immagini, che sono state per molti di noi fino ad oggi soltanto catodiche ci lascia disorientati, come se fossimo in un film. Da piccolissimi pesci scatola ad enormi pesci napoleone, dall'antichissima tartaruga al furtivo pesce coccodrillo, dai colorati pesci pappagallo agli incuriositi pesci pagliaccio che escono dalle loro tentacolari dimore, e poi ancora il trigone maculato e la variopinta cernia, il balestra, il falco, il picasso, l'unicorno, il palla, l'istrice, il leone, lo scorpione, il chirurgo, il grosso tonno e branchi di barracuda, ci accompagnano nelle nostre immersioni ..... Alla inebriante fauna ittica fanno cornice gli ampi ventagli delle gorgonie e del corallo di fuoco. E' una gara nell'elencare quello che riusciamo ad individuare. Impossibile descrivere tutto quello con cui ci si può imbattere ad ogni immersione, perché ogni volta è una nuova avventura anche per chi il Mar Rosso lo ha visitato a più riprese. E per di più tutto questo in immersioni accessibili a tutti, dove l'unica difficoltà potrebbe essere l'eventuale corrente. Ma non è solo mare e poesia. Ci sono anche serie difficoltà da affrontare come riuscire ad indossare la muta di qualcun altro, cercare a tutti i costi di fare l'immersione senza zavorra, procacciarsi il cibo attorno ai dondolanti tavoli della barca, peraltro sempre abbondante, mentre fuori, all'esterno qualcuno, pallido in volto, lotta tra il piatto ed il groppo allo stomaco. Nulla può fermare la compagnia del Manzo. Sfidando il deserto, ci siamo rivelati esperti motociclisti e consumati conduttori di dromedario. Da temerari sportivi abbiamo affrontato una partita di pallanuoto con l'agonismo dei lottatori di sumo. C'è chi ha partecipato (e vinto) alla gara dello sputo del cubetto di ghiaccio; oppure chi ha portato avanti un'estenuante trattativa per assoldare un gruppo di taxi con destinazione Sharm vecchia. E dopo questo full...immersion nei sollazzi egiziani, eccolo proprio all'ultima immersione; per molti ma non per tutti, lo squalo! Dapprima una sagoma non meglio definita all'orizzonte, poi la sorpresa che si trasforma in certezza, e così il cacciatore dei mari che si trova inseguito da un'orda di subacquei fino a quando i ruoli non tornano a essere secondo natura con lo squalo che si arresta, si volta e gli inseguitori che tornano nei ranghi con una dignitosa ritirata. E così dopo una bellissima settimana, siamo ritornati a casa ringraziando tutti coloro che hanno organizzato questo viaggio e attendendo con curiosità il nome della destinazione per il prossimo anno! Vi ricordate tutti dei luoghi d'immersione come Gordon e Jackson Reef, Shark & Yolanda, Ras Ghazlani, Jackfish Alley, Temple, Thistlegorm? Ed allora, viene spontanea una domanda " Ma come faremo ad immergerci nuovamente a Capo Noli?!"